Email : spedizione@chooyu2008.com :::: Tel : +39 339.8017*** :::: Skype : ********** :::: English Version English Version
cho oyu
La Spedizione Cho Oyu 2008
A 8.201 metri c'è un punto, tra cielo e terra, che sulle carte è indicato come "Cho Oyu". E' la sesta montagna per altezza del piccolo pianeta terra. "Cho Oyu 2008" è una spedizione italiana che tra settembre e ottobre 2008 tenterà di salire in stile alpino, senza ossigeno, questi 8 chilometri abbondanti di roccia e neve. .. Leggi Tutto...
ferno asus eeepc ziehm amaka
reggiogas rescue consulting Farmacia Montecavolo mastervoice
relaitron italcomm spiracle Latteria Bismantova
amaka gvtel lepidaa
Ultime dal Blog

lorenzo - mercoledì 17 settembre 2008 -
Ascolta e prende nota
Fabrizio - mercoledì 17 settembre 2008 -
Campo 1
Sto cercando di mettere un piede avanti all'altro senza fermarmi, ma il ghiaione che conduce a campo 1 e' talmente ripido che quasi le ginocchia mi arrivano in bocca.
Questa fatica e'fatica profonda, viscerale.
Non e' fatica da prestazione.
La carenza di ossigeno, il fatto che e'laprima volta che saliamo cosi' in alto, il peso dello zaino fanno di oggi una giornata intensa.
Altro che fenomeni che corricchiano in Appennino...
Qui e' veramente duro: apri la bocca, at ti, at tir e an ven denter gnent!

Il nostro campo 1 e' pero allestito.
Ora a 6400m abbiamo un rifugio del quale abbiamo scavatole piazzole, montato le tende, rifornito di viveri, fornello, attrezzature.
Su questa montagna c'e' molta gente, ma nessuno tranne noi, ha fatto questo lavoro personalmente...
La nostra scelta e' stata questa e per questo gli Sherpa saranno nostri amici ma non portatori.
lorenzo - martedì 16 settembre 2008 -
cho oyu fausto sassatelli
Abituarsi alla fatica. Alla fatica delle cose piu' semplici: spostare un sasso, camminare, lavarsi i denti, infilarsi in tenda.

5700 metri non e' una quota da metterti fretta.

Il respiro corto e' un compagno di viaggio che poche volte ti lascia solo.

Bisogna trovarci la misura con la pazienza dei giorni buoni.

E questo sembra proprio un giorno buono, con il sole e poco vento, con Fausto che ha quasi finito la lunga scalinata che porta alla sua tenda (un'opera d'arte a quasi 6.000 metri.), con Daniele che a meta' del suo igloo di pietra.

Un giorno buono che sta per finire con una neve leggera in discesa.

Una quasi buona notte dall'Himalaya.
Fabrizio - martedì 16 settembre 2008 -
Campo Base chooyu2008.com
Il ghiacciaio sotto di noi continuamente scarica nel lago terminale, ed assieme al volo dei corvi e' l'unico rumore che riempie le nostre orecchie, in questa giornata di riposo.
In questa bellissima giornata di riposo.
Il sole ha asciugato le nostre tende ed i nostri sacchi piuma inumiditi dalla neve della notte.
Il Nangpa La, il passo di fronte al quale sono seduto, luogo di impensabili tragedie politiche, sembra stringerci in un abbraccio.

Al campo sembra essersi instaurata una sorte di tacita sfida a chi meglio allestisce muretti a secco a protezione delle tende, anche se Daniele sembra averla vinta...
E' un modo per affondare un po' le radici in questo terreno, nel quale troviamo tutti i nutrienti necessari a questo pezzetto di vita.

Domani mattina ci avvieremo di buon ora verso campo 1, a 6400m.
Con noi porteremo il materiale per allestire quella che sara' la nostra seconda casa di campagna, dove si va per le ferie.
Da lassu' gia' l'orizzonte cambiera'.
A sera reintreremo al campo base.
Un po' piu' felici.
lorenzo - martedì 16 settembre 2008 -
E' una lunga, quasi interminabile fila quella che sale e scende le pietre della morena accanto al ghiacciaio che di tanto in tanto respira rumorosamente..

E' una lunga e quasi interminabile fila fatta di speranze, di merda di yak, di affanni, di pensieri in lingue diverse, di qualche sorriso, di molta fatica.

Il fischio-litania degli yakmen che governa i cosi pelosi e testardi ti accompagna fin sotto la meta'. Li' c'e' l'advanced base camp. Quasi quasi ti viene da dire casa.
Fabrizio - martedì 16 settembre 2008 -
Campo Base Intermedio
La prima notte al Campo Base Avanzato, contro ogni aspettativa, e' stata per me la migliore da che abbiamo lasciato letti veri in camere piu' o meno vere.
Segno questo che il duro lavoro di questi due giorni, che ci hanno portato prima al Campo Base Intermedio e poi all'Avanzato, e' stato positivo per la acclimatazione.
Smontare il campo all'alba tende, tendine, una dispensa fornitissima, attrezzature..), affidare agli Yakmen il tutto nella speranza di ritrovarlo integro la sera, lunghi spostamenti con notevoli dislivelli, allestire nuovamente il campoin fretta prima di cena per essere pronti a rivedere lo stesso film il giorno seguente, e' stato provante.
Ora la tensione legata alle incertezze burocratiche cinesi, tra visti, permessi e controlli si e' allentata.
La realta' ha preso posto a quello che in noi, fino ad ora, e' stata solo immaginazione.
Se il sole ci strizzera' l'occhiolino, dopo un po' di riposo, comincia il divertimento.
lorenzo - domenica 14 settembre 2008 -
Italiani, Coreani e il fritto misto della spedizione americana che conta anche australiani, francesi, norvegesi e chissa' cos'altro.

Sembriamo tutti un piccolo circo di provincia che ogni sera ed ogni mattina monta e smonta tende e tendoni, baracca e baracconi. Non avremo belve ammaestrate, pitoni o elefanti ma un sacco di yak pelosi, quelli si'.

Noi poi tende e tendoni ce li smontiamo e montiamo tutti da soli.

Stasera siamo al "middle camp" (5.300 metri). Domani, se tutto gira, il circo si fermera' una ventina di giorni al campo base avanzato (5.700).

Di li' in su e' il turno degli acrobati.
lorenzo - domenica 14 settembre 2008 -
Il respiro che conta e Riflettere ad alta quota
Fabrizio - domenica 14 settembre 2008 -
Yak al lavoro
I campanacci degli yak ci hanno tenuto compagnia tutta notte attorno al campo, e dopo i preparativi della mattinata sono ora tutti in fila che trasportano i bidoni con la nostra attrezzatura verso il MBC a 5200m.
Un altro campo intermedio ci attende nella progressione di acclimatazione verso il Campo Base Avanzato, quello definitivo, che raggiungeremo domani.
Un altro passo in avanti in questo nostro "andare".
Giorno per giorno i tasselli si incastrano per dare forma.
Giorno dopo giorno assaporiamo questo viaggio dove sempre piu' in modo chiaro e' il divenire delle emozioni che acquisisce importanza a scapito di un "obiettivo".
Sempre piu' il "definitivo" si dissolve.
Fabrizio - sabato 13 settembre 2008 -
Cho Oyu da ovest
I giorni che stiamo vivendo sono cosi' densi di emozioni e bellezza che provo una sensazione di pienezza che da'la certezza di non poter desiderare nulla di piu'.
Ovunque mi giri trovo scenari che ho sempre desiderato; ogni brivido di freddo, ogni briciolo di fatica trovano una ragione che li travalica.
Cosa ne sara' del risultato sportivo non e' cosi' determinante.
Dal lato umano ci e' dato vivere in modo intenso ogni istante.

Sarei bugiardo, pero', se negassi che nei momenti di maggiore intensita' la mente corre agli affetti di casa, ed ancor piu' a chi ci ha preceduto...
Da qui e' un attimo.
« Pagina Precedente | ... 4 · 5 · 6 · 7 · 8 · 9 · 10 · 11 · 12 ·... | | Prossima Pagina »

Guardando lontano: nuovi sogni
"Gasherbrum 2"
The Highest Blog
highestblog

Patrocinio di
Il Cuore della Montagna - Associazione Volontaria Cai Castelnovo ne'Monti Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano Univerità Insubria Comune Vezzano sul Crostolo Comune di Casina Comunità Montana Reggio Emilia Comune di Castelnovo ne' Monti
Quelli che..la vetta
nicola campani
Nato a Castelnovo ne' monti. Pratica Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Sportiva.
daniele corsini
Residente nel comune di Castelnovo ne’ Monti (RE) è nel Soccorso Alpino da 15 anni.
Fabrizio Silvetti
Residente nel comune di Castelnovo ne’ Monti (RE) è Skyrunner, Alpinista e Scialpinista.
Fausto Sassatelli
Nato e cresciuto a Montefiorino (MO) è maestro di sci ed esperto scialpinista.
Campo Base
lorenzo campani
Il "bocia" del gruppo. Nato a Castelnovo ne' Monti, prova a far valere due anni di esperienza in Himalaya.
paolo sivelli
Residente nel comune di Legnano (MI) è Alpinista e Medico.
Ngima Sherpa
Ngima Sherpa
Ngima Sherpa sarà il nostro "angelo custode" nella spedizione del 2008 al Cho Oyu così come lo è stato nel 2007 in Nepal sull'Annapurna. La sua agenzia "Pike Expedition" è una piccola famiglia allargata. Famiglia efficiente, premurosa, simpatica.
The Highest Blog

highestblog
Portare tra gli ottomila dell' Himalaya un blog per comunicare con il mondo più in basso. Una piccola sfida, non solo tecnologica.
Newsletter
Nome:
* La tua email:
Cerca nel sito
Perchè diventare Sponsor o Partner di una spedizione come Cho Oyu 2008 ? E' una domanda semplice a cui rispondere con altrettanta semplicità :

  • L'alpinismo è una disciplina pulita, umile, faticosa, leale. Questi sono i valori che si trasferiranno anche al vostro marchio.
  • perchè il vostro investimento sarà visibile e concreto; sarete anche voi lassù, sulla sesta montagna del pianeta terra, insieme a noi.
  • perchè chi diventa sponsor può godere di agevolazioni fiscali.

Se vuoi diventare sponsor di "Cho Oyu 2008" puoi contattarci via telefono, mail, skype. Oppure contatta direttamente MediaSport.

Trekking di supporto
trekking Cho Oyu 2008
Alla spedizione "Cho Oyu 2008" è stato affiancato un trekking che, viste le condizioni politiche-sociali del Tibet della primavera scorsa, ha dirottato il proprio percorso nella valle del Khumbu (in Nepal) fino a raggiungere il versante sud dell'Everest e del Cho Oyu stesso.
Progetti
La spedizione e il trekking "Cho Oyu 2008" saranno l'occasione per sviluppare alcuni progetti, assolutamente innovativi, di carattere medico, scientifico e tecnologico. Ma non solo. A questi infatti si affiancherà anche un "progetto solidale" nel settore scolastico.

Se volete conoscere tutti i particolari sui progetti, potete visitare la pagina dedicata. Se volete contribuire ad uno dei progetti, potete trovare informazioni utili nella sezione "Contribuisci".

pietrabismantova L'appennino reggiano è la nostra terra e quando si parla della propria terra alle volte si rischia di esagerare con le lodi. Se dovesse accadere, prendetelo solo come un sintomo d'affetto, che il cielo sotto cui si è nati tende ad essere sempre più blu di qualsiasi altro, o quasi.

Anche se l'appennino reggiano non è l'Himalaya (oh no, non lo è), è di certo un posto bello, affascinante e piacevole. Un posto unico, per luoghi, orizzonti, sapori, a partire dal quello strano ed enorme sasso, messo lì chissà come e chissà quando, che chiamiamo Pietra di Bismantova. Continua a leggere >>
Credits
Tutto il materiale presente su Chooyu2008.com è rilasciato sotto licenza Creative Commons.

Leggi tutti i credits

Feed:

rss feed chooyu2008 atom feed chooyu2008
Login
:
:
Codice valido xhtml 1.0 strict