English Version
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| Lunedì 29 Dicembre 2008, al Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti, alle ore 21.00 immagini e racconti.. La serata è organizzata in collaborazione con la Sezione CAI Bismantova ed il Comune di Castelnovo ne' Monti, e con il patrocinio del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. |
| Serata di racconti, video e fotografie di un viaggio reggiano e vezzanese sul tetto del mondo, tra Tibet e Nepal. mercoledì 03 dicembre ore 21.15 – sala arci puccini Vezzano sul Crostolo (RE) Prima, per chi vuole, alle 20.30 si cena insieme. Per chi viene a cena occorre prenotarsi entro il 1 dicembre contattando : Lorenzo: 333.6612601 - Franca 0522.606605 |
| Con Francesco (Ferretti) ci conosciamo da un po' e il caso e la passione himalayana ci hanno fatto incrociare a Kathmandu il sette ottobre scorso invece che in via Emilia o al San Leonardo. Noi tornavamo e lui partiva per il bellissimo Khumbu. Il 19 ottobre Francesco ha salito con successo l' Island Peak (o Imja Tse, 6.189 metri). Questo è il racconto della sua esperienza (complimenti Francesco !): Seduto vicino ad un piccolo Chorten attorniato da bandierine colorate, a cavallo delle valli dell'Imja Khola e del Khumbu Khola, riguardo per l'ultima volta la vetta dell'Imja Tse. Un punto su una carta geografica, una piccola vetta a 6189 metri in mezzo ai giganti himalayani che superano abbondantemente gli 8000 metri. Era una delle mete del mio viaggio. Un lungo viaggio cominciato tra aereoporti, scali, citta' e disavventure varie.La ammiro ormai da lontano, rivivendo come in un film le tappe che mi hanno condotto in vetta. - Leggi Tutto... |
| Non è una rassegna stampa ma solo la segnalazione di due articoli che online non trovate e magari vi fa piacere leggere. E' anche l'occasione di ringraziare (ancora un po' stupiti) chi ha pubblicato qualcosa sull'avventura Cho Oyu 2008. Articolo su Dnews del 29 settembre (quotidiano free press distribuito a Roma, Milano etc) Articolo Resto del Carlino 13 ottobre |
| Avevo promesso a Tenzing di far vedere che posto splendido è il suo lodge in Lantang. E ogni promessa è debito. |
| Uno pensa di tornare alla civiltà della propria casa e apre la porta del bagno scoprendo con un pizzico di sopresa che la "tazza" non c'e' più. Tubo rotto, idraulico in ritardo. Ritorna la magic bottle. (appena ci si riprende dal fuso, dagli sballottamenti aerei, dalle mille rogne e rognette accumulate, mettiamo online un altro po' di materiale himalayano. Ci vuole solo un po' di pazienza). Intanto qui trovate tutte le "foto del giorno" |
| Siamo a Kathmandu, pronti a partire e ieri e' stato il momento della realzione tecnica finale a Miss Hawley, con dati tecnici e quote e pressioni e impressioni. Un colloquio franco e sereno e quattro chiacchiere e suggerimenti sulla prossima spedizione (avete capito bene, un'altra...). Ultimi preparativi per spedire il materiale, ultimi acquisti e bilanci con le gambe sotto un tavolo e sopra diverse Everest (birra locale). Rientriamo da vinti, da una montagna che non ci ha permesso di raggiungerne la vetta, meta finale ideale. Vinti dai nostri insormontabili limiti fisici, dal destino, da un volere superiore che qui ha un'eco molto piu' chiaro che in "pianura". Ma al contempo "vincitori" di tante mete raggiunte, di tante altre "vette". "Vincitori" di una avventura che ci ha fatto portare a termine tutti i progetti previsti. La raccolta fondi per la Buddhist Child Home, i test in quota di nuovi dispositivi per il soccorso, la sperimentazione di tecnologie per la comunicazione in ambiente ostile, con l'illusione di essere stati utili ad altri col nostro impegno, mettendo a disposizione i nostri occhi fisici per lo studio sulla tonometria cosi come quelli della mente, portandovi con noi attraverso questo blog in un viaggio che ci ha arricchiti di volti, sorrisi, amicizie e che ci ha fatto senitire entusiasti in ogni momento, anche se difficile, perche' vi sapevamo con noi. Grazie a tutti di cuore davvero. |
| Del perche' anche il piu' straordinario dei paesaggi puo' nascondere la sofferenza e la speranza di un popolo. |
| Ritornare a Kathmandu non e' chiudere un cerchio, ma e' un po' prendere nuova via. Non si conclude proprio nulla!; il modo in cui questo mese mi ha modificato, fa si che ora, come schegge impazzite, le necessita', i desideri, le emozioni, vengono sparate lungo direzioni casuali. Mercoledi rientreremo a casa, e spero che le cose rimangano avvolte in questa luce particolare, che me le fa vedere meritevoli di maggiore interesse e cura, per quanto le stesse. La ruotine delle cose di sempre poco potra' sul rinnovato spirito nel vedere, prima che nell'affrontare. |
| E alla fine passa indenne... |


L'appennino reggiano è la nostra terra e quando si parla della propria terra alle volte si rischia di esagerare con le lodi. Se dovesse accadere, prendetelo solo come un sintomo d'affetto, che il cielo sotto cui si è nati tende ad essere sempre più blu di qualsiasi altro, o quasi.