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| Quelli che dicono di amare le montagne |
| Appena fa luce provi sempre a sbirciare. Ma ormai hai imparato a riconoscere i rumori e il silenzio intorno. Questi rumori e questo silenzio anche oggi ti dicono che cielo e vento consigliano a tutti i marinai quassu' di rimanere a terra. Consigli che quando sei a qualche migliaio di metri piu' in giu' ignori. Quassu' e' bene dargli ascolto. Ci prendiamo quindi due giorni di spensierato riposo al campo base, sperando che sia un buon week end. |
| Niente campo 2 per oggi. Il meteo infatti ha frenato questa mattina il percorso di Fabrizio, Daniele e Nicola verso l'allestimento del secondo campo. Pero' si e' saliti con successo fino al seracco a quota 6700. Piu' tardi si decidera' se rientrare a campo 1 o direttamente al base a riposarsi. Qui sotto la comunicazione audio delle ore 12.30 ora di Pechino: fino al seracco audio |
| Questa notte sara' la seconda passata a quota 6.400. Oggi sono state portate su le ultime cose per campo 2, che se il meteo sara' clemente verra' allestito domani. Intanto le previsioni meteo per la settimana paiono migliorare. Ma e' meglio incrociare le dita. Di seguito la comunicazione di pochi minuti fa tra campo 1 e campo base. audio cho oyu 22 settembre 08 |
| Per chi e' curioso e vuol capire cos'e' la Magic Bottle e altre cose un po' bizzarre. |
| Inizia una nuova settimana anche in Himalaya e dopo una notte di neve finalmente il tempo regala una di quelle mattine che incornicerai al muro una volta ritornato a casa. Partenza alle dieci verso "campo 1" con le ultime cose per allestire "campo 2" domani. |
| Oggi saliremo a campo 1 per dormirvi per la seconda notte. Con noi, come una scimmia, sulle spalle lo zaino ricolmo di meraviglie: tende per il campo successivo, cibarie, bombolette per il fornello ed il fornello stesso, pala, abbigliamento che grammo su grammo ci fornisce il lavoro per la giornata. Se il tempo sara' buono come ci dicono le previsioni domani saliremo a campo 2 per allestirlo e ridiscendere a campo base a riposare. Ogni volta che riusciamo a passare la notte ad una quota piu' alta si ha la sensazione di essersi guadagnati un buono per una minore fatica alla volta successiva. Sono comunque sensazioni, non certezze. Se si anela alla stabilita' ed alle certezze, meglio dilettarsi in avventure diverse. Il tepore del sole si alterna mille volte al vento freddo ed alla neve. L'entusiasmo delle piccole conquiste, lascia spazio mille volte allo sconforto, ogni volta che si alzano gli occhi. La condivisione dei momenti che viviamo, mille volte viene sostituita dalla solitudine della fatica. Mille volte, ad ogni istante, le mie emozioni si rigenerano in nuove emozioni, spossandomi. Ma quello che ci riporteremo a casa sara' probabilmente molto piu' intenso di un sogno solo desiderato. Comunque sia, mille volte piu'vero. |
| Doccia rigenerante, bucato e ci prepariamo le attrezzature per allestire il campo 2 a 7100 m., il programma per domani e' di salire al campo 1, ripristinare il campo che ha subito il maltempo di queste giornate e salire il giorno dopo ad allestire il campo 2, quindi ridiscendere al campo 1 e valutare le condizioni fisiche di ogniuno, ridiscendere al campo avanzato ed attendere il bel tempo... Contemporaneamente scambiamo informazioni con le altre spedizioni che stanno raccogliendo i pezzi dopo la "tough nigth" del 19 settembre, la spedizione americana che annovera anche uno degli italiani presenti ha disposto 100 tende di scorta al campo base cinese e domani ne faranno arrivare 30 al ABC per consentire agli sherpa di ripristinare il campo 1. Un amico Sherpa ci informa che salira' oggi al C1 per recuperare alcune delle attrezzature dei clienti disperse nella notte e finite nei crepacci sotto la cresta. Gli altri italiani di Brescia attendono il ripristino del campo 1 da parte degli Sherpa della loro agenzia che dovrebbe essere terminato nella giornata di domani. Le corde fisse ed una prima traccia, ci riferisce Jangbu Sherpa, sono state approntate solo sino al sito del campo 2 dove ci vengono riferite condizione di accumulo della neve, decisamente preocccupanti. Aspettiamo tutti che le meteo e la parete siano in condizioni... Nel frattempo riceviamo la bizzarra visita di alcuni componenti della mastodontica spedizione cinese e degli spagnoli attirati dal nostro "italian cofee". |
| Nigma ormai lo conosco da due anni. Ngima di cognome fa Sherpa, viene dal Khumbu (sotto l'Everest) ma vive a Kathmandu. Ha una piccola agenzia (Pike Expedition), che piu' che altro e' una famiglia allargata e calorosa. Niente in confronto alle agenzie internazionali, dalle grandi tende, dai loghi enormi e forse con un ego di pari dimensioni. Comunque sia, Ngima passa per il campo base e tutti lo conoscono e lo salutano. Alla sera nella nostra tenda un po' naif non mancano mai ospiti: sherpa, nepalesi, yakmen tibetani. Ngima tratta tutti con la stessa gentilezza e ospitalita' che ho conosciuto in questi anni. Ngima non e' una specie di eroe o un santo. Credo si potrebbe definire "un ottimo essere umano" e di questi tempo e' grasso che cola. Un giorno, il piu' lontano possibile da oggi, quando gli tocchera', penso proprio che la sua sara' una buona reincarnazione. |

L'appennino reggiano è la nostra terra e quando si parla della propria terra alle volte si rischia di esagerare con le lodi. Se dovesse accadere, prendetelo solo come un sintomo d'affetto, che il cielo sotto cui si è nati tende ad essere sempre più blu di qualsiasi altro, o quasi.