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| E' rimbalzata ovunque la notizia ed è ufficiale che da oggi il Tibet riapre le frontiere ai turisti stranieri, Ngima ci ha dato la notizia e nei prossimi giorni i contatti con la CTMA si definiranno per permessi e visti. |
| Kathmandu cerca di levarsi di dosso un po' di polvere con questo temporale di maggio. E' notte. Piove e un po' sembra di stare dentro Blade Runner. Sono giorni intensi, gli ultimi prima di lasciare per la seconda volta il Nepal. A Boudhanath, all'estrema periferia di Kathmandu, tra strade che non hanno nome, ma solo sassi e polvere, c'e' la Buddhist Child Home. E' una piccola struttura che ospita oggi 55 bambini orfani, raccolti per strada, portati dalla polizia, dagli ospedali, da madri in difficolta'. Da 16 anni opera (in gran parte grazie a donazioni private) per salvare queste piccole vite puntando tutto sull'educazione. Un tetto, un pranzo, una cena, ma sopratutto libri, musica e le migliori scuole. Arrivare qui vuol dire essere investiti da un ciclone di entusiamo sotto i 50 cm. Vuol dire essere trascinati nella piu' innocente e pura delle felicita'. Vuol dire ridere e pensare. Fuori sul muro c'e' una frase del premio nobel Gabriela Mistral: We are guilty of many errors and many faults but our worst crime is abandoning the children, neglecting the fountain of life. Many of the things we need can wait. The child cannot. Right now is the time his bones are being formed, his blood is being made, and his senses are being developed. To him we cannot answer 'Tomorrow.' His name is 'Today. |
| Mentre Nicola e Roberto letteralmente "volavano" sull'Island Peak, il resto del gruppo affrontava l'ultimo dei tre passi himalayani in programma. Il Kongma La e' poco frequentato, quasi deserto. Fuori dalle rotte dei trekking tradizionali arriva e supera quota 5.500. Si sale da Lobuche, quattro case nella polvere ai piedi dell'immenso ghiacciaio del Khumbu. Dopo aver attraversato per un'ora una faticosa lingua di ghiaccio e detriti, si arriva ai piedi del passo. Lo sguardo verso l'alto dice fatica, le gambe ancora di piu'. Nella testa girano ancora i pensieri dei primi due passi affrontati. Il Renjo La con i suoi 5.417 e' uno straordinario balcone su molti dei colossi himalayani a cominciare dall'Everest. Li si puo' quasi guardare dritti negli occhi. La lunga discesa porta agli straordinari laghi di Gokyo. Non c'e' nemmeno il tempo di prendere un lungo respiro che subito tocca confrontarsi con i 5.420 del Cho La. Meglio non guardare in alto e proseguire a testa bassa, ritmando respiro e passo. Gli ultimi metri sono quelli che ti fanno pensare a "ma chi te lo ha fatto fare". Poi l'orizzonte si apre e hai capito perche' sei arrivato fin lassu' a guardare da vicino il cielo. Questo e' quello che pensi mentre sali il Kongma La. Arrivati su e' ancora meglio di come l'aspettavi. Forse perche' adesso e' davvero quasi tutta discesa. Alla fine di questo lungo camminare su e giu' per i passi himalayani ci siam messi a far di conto. Coi i metri di salita totali ci siamo fermati a 8.230, scale dei lodge escluse. Dei 14 giorni di trekking, piu' della meta' li abbiamo trascorsi oltre i 4.000 metri di quota a respirare un'aria sottile sottile. Le birre non le abbiamo contate. Portate pazienza. Namaste e un arrivederci a presto. A casa. |
| Oggi, 8 maggio 2008, la torcia olimpica di Pechino ha raggiunto la vetta dell'Everest (Chomolangma in tibetano). La speranza ora e' che la montagna e l'Himalaya tornino ad essere un luogo di tutti, alpinisti e popolazione locale. |
| E' di questa mattina la notizia di un tentativo cinese alla vetta dell' Everest con la fiaccola olimpica, pare bloccata da una bufera sopra 8600 mt. Noi intanto troviamo svaghi nella discesa verso valle, ripassando da Namche Bazar e dal club Paradise per birra e biliardo (ps: Italia-Nepal 1-0), per le Garlic Steak attendiamo Kathmandu. |
| La deviazione per l'Imja Tse e' stata repentina, la recente visita alla piramide del CNR nei pressi di Lobuche ci costringe, su informazione di Gian Pietro (Peter), a rivedere i programmi, il meteo infatti volge al brutto a partire da Sabato 3 nel pomeriggio, male per i Cinesi che vogliono tentare la vetta dell'Everest con la fiaccola, male per noi che non abbiamo il tempo di terminare i 3 passi previsti prima del tentativo alla vetta dell'Island Peak, il maltempo durera' diversi giorni, ci separiamo! - Leggi Tutto... |
Alle 5.46 del 3 maggio, ora italiana abbiamo raggiunto la vetta dell'Island Peak 6.189 mt. |
Aggiorn. da CHHUKHUNG, a 4700 circa, ultimo avamposto prima del campo base del Island Peak. Nicola e Robbi sono gia su, per tentare stanotte . |
Attraversato il Cho La a 5400 m. siamo nel Khumbu, a Duglha ci informano che all'Island sono morti in tre, due clienti e uno sherpa! |
| Ieri ai 5400 mt del Renjo La, per portarci nella valle di Gokyo, sino al cospetto dell'imponente parete sud del Cho Oyu. Wow !!! |

L'appennino reggiano è la nostra terra e quando si parla della propria terra alle volte si rischia di esagerare con le lodi. Se dovesse accadere, prendetelo solo come un sintomo d'affetto, che il cielo sotto cui si è nati tende ad essere sempre più blu di qualsiasi altro, o quasi.