L'aria e' pungente, e lo e' da questa mattina da quando siamo partiti, campo base in spalla, per scendere verso la pianura, verso Tingri.
A piedi, yaks al seguito, impiegheremo piu' o meno tutto il giorno.
Il cielo e' cosi' limpido che quasi graffia la pelle.
I panorami abbassano ulteriormente il livello dell'O2 nell'aria, e fotografarli non soddisfa.
Occorre rifotografarli e rifotografarli e rifotografarli..
Oggi e' la giornata dell'essere, lentamente, in un tempo immobile.
Una condizione in cui solo sensazioni esistono.
Non c'e' spazio per il tempo, non vi e' fretta, non vi e' necessita' di arrivare, di fare.
Oggi un alpinista americano ha perso la propria vita dove due giorni fa mi sono fermato per lasciarmi prendere da essa.
Chissa, forse dopo, la condizione di pienezza e' come oggi.
Ma per sempre.
La montagna è ..persone giuste....al posto giusto....al momento giusto.....
La montagna è uno stile di vita.....
E' fare sacrifici..accettare sfide...soffrire....rinunciare....combattere..per poi ripartire....più determinati di prima.....
La montagna E' LA VITA!! e noi dobbiamo saperla vivere in pieno, e con l'aiuto di nostro Signore accettare il nostro destino ricordandoci che dobbiamo sempre ringraziarlo per questo fantastico dono e del miracolo che si chiama UOMO.
un abbraccio
ma dalle tue parole traspare tutta la magnificenza della vostra esperienza...
un abbraccio forte, siamo con voi in questo viaggio di rientro.
Dio del cielo,
Signore delle cime,
un nostro amico
hai chiesto
alla montagna.
Ma Ti preghiamo:
Su nel paradiso,
lascialo andare
per le tue montagne.
Santa Maria,
Signora della neve,
copri col bianco,
soffice mantello
il nostro amico,
il nostro fratello.
Su nel paradiso,
lascialo andare
per le tue montagne
Se guardo il cielo, la luna e le stelle,
opere che tu con le dita hai modellato
che cosa è perché te ne curi che cosa è perché te ne ricordi
l'uomo, l'uomo, l'uomo...
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,su tutte le cose che tu avevi creato:
gli uccelli del cielo, i pesci del mare,
le greggi e gli armenti, gli animali della campagna.
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Tratto da "L'uomo e il suo destino eterno" musiche e canto nel link...
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Si adagia una candela nella neve.
La cera spezzata cede l'ultima boccata d'ossigeno al cielo.
L’angoscia del buio rende il cosmo imperfetto e il dolore più agghiacciante del freddo.
Mi accorgo però che già respiro un nuovo ossigeno puro. Ed esulta l’anima mia.
Mi sono riaccesa era spezzata
sol fuori...ma dentro di me, un cordoncino bianco, mi legato all vita.
E in questa mia nuova luce...ho raggiunto la vetta.
Sempre con fede.
CECI
CECI