E' mezzanotte e un quarto quando mi sveglio per prepararmi al tentativo, l'ennesima volta che mi sveglio in questa gelida notte.
Sono a C2 a 7400m e sono ormai sei giorni che sono in alto, di cui due da solo.
I piedi nel saccopiuma nonostante due paia di calze e gli scaldotti di piumino, hanno alcune dita gelate.
Il vento continua a sbattacchiare la tendina scaraventandomi in faccia i ghiaccioli di condensa attaccati alle sue pareti.
Mi preparo una zuppa nepalese contro voglia e gia' al primo cucchiaio avverto un senso di nausea.
Mi sforzo di incamerare liquidi ma a breve rimetto tutto.
Gia da ieri sera non sono riuscito a mangiare molto e probabilmente due giorni di permanenza a 7400m sono stati eccessivi.
Oppure errori di inesperienza che non capisco.
Il tutone d'alta quota e' gia' infilato, anche perche' un po' di compagnia..
Prendo i thermos caldi, mi infilo imbrago e scarponi e con poca voglia provo a prendere la traccia verso l'alto, ma e' veramente un supplizio.
Le cose piu' importanti che ho sperimentato in questi giorni sono l'umilta' e la fatica.
Purtroppo la possibilta' di salita e' solo questa, ma il dietrofront e' senza remore.
Ai miei
giochini di casa voglio tornare senza problemi aggiunti.
A mattino smontero' il campo e mi avviero' verso il basso.
Inseguire i propri sogni mi sembra cosa da non rinunciare.
Questo aveva comunque una propria durezza, una propria contingenza, con la quale misurarsi.
Ieri fermandomi a 7600m del C3 tutto sembrava perfetto,
Che lo fosse?
Il risultato più bello in assoluto è però sapere che siete al campo base e state bene. Un grosso ciao enrico
e' difficile rinunciare a qualcosa a cui si tiene ma la differenza la fa proprio il sapervi rinunciare !
se ci sarà una prossima volta sono sicura che la vetta verrà raggiunta;un in bocca al lupo per le future spedizioni.ciao stefania
Hai fatto quello che ti sentivi....
Lui ti ha guidato e ti ha indicato la strada...quella giusta...che ad un certo punto ti ha convinto che per arrivare all'Isola che non c'è non era il momento........Ceci e il Cusna ti aspettano................un abbraccio
Ti apsetto al rientro, con gli altri, per una pizza e due chiacchere.
In bocca al lupo per tutto.
Per Dani: mi raccomando fai quello che hai promesso prima del rientro.
Per Dani:
La Sara ha detto che ti da altri biscotti plasmon.
saluti a tutti, Luca Silvia e Sara.
La vanagloria...ha portato molti sportivi ed alpinisti...al campo sempre più alto...il... CAMPO...SANTO.
Per il tuo successo e per l'umiltà del tuo ritorno...ti ringraziamo e ti aspettiamo tutti, assieme ai tuoi amici e parenti,per splendide e lunghe serate di amicizia e festa attorno a voi.
Per l'occasione ...vi saranno riservati i migliori vini del creato.
La combriccola unita del campo basico ti abbraccia.
Ceci.
Quindi grazie e... aspetto di vedere presto una qualche fotina... su cui sbaverò un pochetto...
Baci
Simona
Questa è la sua frase più bella:
"Non ho mai avuto vergogna di desistere da una salita. Ho sempre considerato come una grande vittoria nell'alpinismo il saper tornare a casa".
(Roberto Ghidoni)
Per Nico: ti ho preparato un cappellino con C Hook ma indovina cosa è saltato fuori ...
AVVENTURA.
QUESTO CONFERISCE A TE IL RUOLO DI EROE, ED ALLA MIRELLA QUELLO DI SANTA.
UN BACIO A TUTTI.
KIKKA
senza Lucifero nn c'e' trippa per gatti!!
cmq siete stati grandi..
ci rivediamo in italia davanti ad un buon piatto di tortellini ecc.....
Luca e Topo!!
(Gabriele)
La sardegna e i solinas vi danno un caldo abbraccio.
i grandi riescono a fermarsi per non sciupare quanto di bellissimo avete fatto.
Avete cmq. fatto punti preziosi per la prossima partita!
A me am fa sempr' un gran piasèr quand i lès da te o da ch'i atèr ragàs cùl ch'i i cumbinàa!
I v'ho tgùu a dré quasi tùch i dè. I mii fàt sugnar e padìr frèd a distànsa, e adèsa ch'i si drée turnar a cà, i g'a scumèt al grill, ch'i sii carsùu ancòra più elt ad la vèta ch'i ni mia tucàa. Gràsia, ragàs.
I'v meritée na festa quand i turnée a cà. I sii fort!