Mi assicuro con la Jumar alle corde fisse che permettono di superare agevolmente il salto di ghiaccio che da C1 conduce a C2.
Questi pochi passi in verticale, fatti in questa apnea, assomigliano allo sbattere frenetico delle pinne verso il pelo dell'acqua, in cerca della boccata d'ossigeno, del recupero che verra'.
Ieri avremmo dovuto allestire C2, ma il vento forte e le nuvole ci hanno fatto optare solo per una salita di acclimatamento senza carichi, per poi ridiscendere al Campo Base.
Tra sprazzi di luce nella nebbia sono riuscito a raggiungere e superare il seracco a 6800m.
Sembrava facile, ma qui ogni piccolo metro deve essere guadagnato.
E quanti sono...
Questa notte al Campo Base ho dormito cosi' a lungo come, credo, non facevo da quando ero bambino.
Ora, dopo un po' di recupero, si riparte dai 5600m a testa bassa verso l'alto.
La gara qui non e' mai finita, altro che ultramaratone!
L'unico modo per cercare l'obiettivo e' non pensarvi mai.
Passo passo, la vita scorre.
alla prossima
Siamo sicuri che ce la farete!
Per Dani: le tue nipotine vogliono un regalino dal Tibet...
Andrea e Katia
Un caldo abbraccio dalle tue fans:
Lella, Angela, Giulia...
Mentre tu dormi... noi ti sognamo!
Qui stanno tutti bene, a parte Macci che è svenuto in albergo a Finale.... poi si è ripreso subito, secondo me c'è una qualche ragaz dell'est di mezzo...non la racconta tutta.
Dai tenete duro, speriamo nel meteo, a presto.
vai che sei tutti noi