Pianificare le giornate, dopo la Puja, e' tutt'altra cosa, non tocca piu' pensare a permessi, documenti, scartoffie varie, dalla scarna ma suggestiva cerimonia che Ngima ha officiato le carte da giocare sono solo tra noi e la montagna, si tratta di forza fisica e determinazione, piu' tutta una serie di fattori che da noi umani non dipendono.
Osservando i volti dei compagni di spedizione questa variazione e' visibile ed e'commovente, partiamo dopo poco carichi dei materiali per allestire il campo a 6400 metri senza esitazione e confrontandoci con tutti gli altri che mandano avanti gli sherpa (ma proprio tutti).
Sui volti di Fabrizio, di Fausto, di Daniele e dietro la devastante smorfia di fatica del mio volto, la soddisfazione di aver attrezzato il campo ed essere ridiscesi senza sosta e' differente dalle espressioni di chi e' arrivato ed ha trovato un te caldo ad attenderlo.
Non so in cosa ma la sera mi sono addormentato sereno.
Poi ci si sveglia e si leggono i vostri commenti sul sito e si e' subito pronti a ripartire come se ci fosse il sole!
Perchè ci sia pace nel mondo, è necessario che le nazioni vivano in pace.
Perchè ci sia pace tra le nazioni, le città non devono battersi le une contro le altre.
Perchè ci sia pace nelle città, i vicini devono andare d'accordo.
Perchè ci sia pace tra i vicini, è indispensabile che nelle case regni l'armonia.
Perchè nelle case ci sia pace, bisogna trovarla nel proprio cuore.
COMPLIMENTI PER TUTTO! (coraggio, forza, fotografie, filmini)
Volevo postarvi lo spot di Mike sul Cervino ma lascio perdere.
Grazie infinite e avanti così che ce la facciamo (più voi che io ma l'importante è partecipare).
Paolo and family.
In bocca al lupo.
Antonio
......Ma più ti avvicini alla vetta, maggiore è la gioia che sorge in te.Il tuo spirito si eleva.Te la sei guadagnata, non è qualcosa di gratuito. E più alto è il prezzo che hai pagato, più ne godrai.
Eppure, pensa: potresti essere lasciato sulla cima da un elicottero. Te ne staresti ritto in cima alla vetta e avresti un volto da ebete, saresti uno stupido: cosa stai facendo lassù? In cinque minuti ne avresti abbastanza, diresti: "E allora... ho visto ciò che c'era da vedere, e non è poi una gran cosa!"
Il viaggio crea la meta. La meta non è starsene seduti alla fine del viaggio, il viaggio la crea a ogni passo. Il viaggio è la meta. Il viaggio e la meta non sono separati, non sono due cose.
La meta e i mezzi per giungervi non sono due cose.
La meta si estende lungo tutto il viaggio; tutti i mezzi contengono in sè la meta..... (OSHO)