Email : spedizione@chooyu2008.com :::: Tel : +39 339.8017200 :::: Skype : chooyu2008 :::: English Version English Version
cho oyu
La Spedizione Cho Oyu 2008
A 8.201 metri c'è un punto, tra cielo e terra, che sulle carte è indicato come "Cho Oyu". E' la sesta montagna per altezza del piccolo pianeta terra. "Cho Oyu 2008" è una spedizione italiana che tra settembre e ottobre 2008 tenterà di salire in stile alpino, senza ossigeno, questi 8 chilometri abbondanti di roccia e neve. .. Leggi Tutto...
ferno reggiogas ziehm amaka
amaka rescue consulting Farmacia Montecavolo mastervoice
relaitron italcomm spiracle Linea Edile
Latteria Bismantova
Ultime Blog

Nicola - lunedì 21 luglio 2008 - 0 Commenti
preparazione dello stand
Davvero bella la serata a Vezzano, iniziata con un tramonto meraviglioso e con la presentazione della spedizione ad un pubblico intento nel gustarsi gnocco fritto, erbazzone e chizze innaffiate da lambrusco emiliano.

il concerto
Durante e dopo il concerto dei Bandaliga, band dedita alle cover di Ligabue con un cantante che ha la stessa identica voce del correggese, i vezzanesi come i castelnovesi ci hanno stupito per attenzione e partecipazione, le magliette sono andate a ruba.

pausa di riflessione

Tanti soldi in più per i bambini della Buddhist Child Home.





Lorenzo - mercoledì 16 luglio 2008 - 0 Commenti
Dopo Castelnovo si "replica" a Vezzano.

Domenica 20 luglio in piazza a Vezzano sul Crostolo presentazione della spedizione "Cho Oyu 2008" nell'ambito della 10° edizione della "Festa della Solidarietà" che quest'anno raccoglierà i fondi per la Buddhist Child Home.

Il programma prevede la possibilità di mangiare a suon di gnocco fritto, gnocco di polenta, cocomera, salumi, birra e vino dalle 18 in avanti.

Poi sarà la volta della presentazione del progetto "Buddhist Child Home" e della spedizione "Cho Oyu 2008".

Gran finale alle 21 con il concerto tributo a Luciano Ligabue dei Bandaliga.

Per tutta la serata sarà presente un info point dove acquistare le magliette della spedizione (il cui ricavato andrà sempre alla Buddhist Child Home) e dove scoprire un po' di Himalaya.
Nicola - lunedì 14 luglio 2008 - 0 Commenti
Centro Polivalente
Come potevamo aspettarci i castelnovesi ci hanno dato una lezione di partecipazione e solidarietà.

In realtà ci ha colto di sorpresa la grande partecipazione alla prima serata di presentazione della spedizione ChoOyu2008, serata durante la quale abbiamo presentato i video dei trekking himalayani di questi anni e una breve introduzione all'itinerario e programma che ci vedrà impegnati a partire dal 29 agosto prossimo.

Tantissime persone si sono rese disponibili per la raccolta di fondi per la Buddhist Child Home di Kathmandu, che hanno lasciato una offerta o comprato una delle magliette della spedizione il cui ricavato andrà completamente devoluto all'orfanotrofio tra i cui più attivi sostenitori c'è Ngima Sherpa.

Nepali Buffet
Proprio il "nostro" Sherpa ha preparato, con la collaborazione dei gestori del rifugio "S.Leonardo" (e la cucina di Giorgio Simonazzi), una serie di manicaretti tipici delle alte quote del Khumbu ed ha permesso ai tanti convenuti d'immergersi in una esperienza andata oltre quella meramente visiva, che l'aria fresca di Castelnovo ne' Monti ha contribuito a rendere Himalayana.

Tutti i fondi raccolti in questa ed altre occasioni saranno portati direttamente da noi a Kathmandu nella prossima visita alla Buddhist Child Home e saranno utilizzati per offrire ai bambini ospitati le rette scolastiche, i libri e quanto serve per la loro istruzione.

Fausto immagina...
Nel cortile interno del Centro Polivalente che il Comune di Castenovo ci ha messo a disposizione gratuitamente, era stato allestito, con la collaborazione di Reggio Gas, un ipotetico "campo alto" dove era possibile immaginare l'esperienza che vivremo oltre i 6000 metri e che qualcuno ha provato ad immaginare più di altri...
Lorenzo - giovedì 10 luglio 2008 - 0 Commenti
Una serata tutta dedicata all’Himalaya, al Nepal, al Tibet e ai bambini di Kathmandu, quella organizzata domenica 13 luglio a Castelnovo ne’ Monti alle 21 presso il Centro Culturale Polivalente. Una serata da non mancare per chi ama i viaggi e la montagna.

L’occasione è la presentazione della spedizione alpinistica “Cho Oyu 2008 – dall’appennino reggiano all’Himalaya” che partirà il prossimo 28 agosto alla volta del Nepal e poi del Tibet per salire il monte Cho Oyu (8.201 metri) la sesta montagna del pianeta.

Una serata fatta di immagini, sapori, incontri e solidarietà. - Leggi Tutto...
Nicola - domenica 06 luglio 2008 - 0 Commenti
asus eeepc monte rosa
Nuovi test durante gli allenamenti ed in particolare nella doppia salita al Monte Rosa.

Da Gressoney sino al rifugio Mantova, tentativo alla Dufour e ridiscesa a Gressoney. Quindi risalita al Mantova e tentativo alla capanna Margherita.

Tutto in 3 giorni.

Durante questa passeggiata con oltre 5600 metri di salita, il pernottamento in tenda ci ha permesso di continuare con i nostri test.

Oggi e'stata la volta del Asus EeePc che ci e' stato messo a disposizione dalla stessa Asus per i primi test. La prima impresione e' stata validissima: leggero, poco ingombrante e con proprio nulla da invidiare ad un pc "normale".

monte rosa fausto
Il primo tentativo di connessione lo abbiamo fatto dal campo poco a monte del rifugio Mantova, con un modem 3g che lavorara in 2g e abbiamo partorito queste poche righe.

Nel prossimo futuro proveremo l'alimentazione con pannelli solari, ora ci limitiamo all'autonomia della batteria.

Portarsi tutto su per i primi 1600 metri ci e' bastato, e non mi riferisco all'EeePc.
Lorenzo - giovedì 26 giugno 2008 - 0 Commenti
Abbiamo pubblicato alcuni test effettuati nella uscita-allenamento sulla Majella ed in particolare in vetta ai 2.793 metri di Monte Amaro.Sotto osservazione 3 tende d'alta quota e il Jetboil, innovativo fornello a gas.
Nicola - giovedì 26 giugno 2008 - 0 Commenti
E' rimbalzata ovunque la notizia ed è ufficiale che da oggi il Tibet riapre le frontiere ai turisti stranieri, Ngima ci ha dato la notizia e nei prossimi giorni i contatti con la CTMA si definiranno per permessi e visti.
Lorenzo - sabato 10 maggio 2008 - 3 Commenti
buddhist child home
Kathmandu cerca di levarsi di dosso un po' di polvere con questo temporale di maggio. E' notte. Piove e un po' sembra di stare dentro Blade Runner.

Sono giorni intensi, gli ultimi prima di lasciare per la seconda volta il Nepal.

A Boudhanath, all'estrema periferia di Kathmandu, tra strade che non hanno nome, ma solo sassi e polvere, c'e' la Buddhist Child Home.

E' una piccola struttura che ospita oggi 55 bambini orfani, raccolti per strada, portati dalla polizia, dagli ospedali, da madri in difficolta'. Da 16 anni opera (in gran parte grazie a donazioni private) per salvare queste piccole vite puntando tutto sull'educazione.

Un tetto, un pranzo, una cena, ma sopratutto libri, musica e le migliori scuole.

buddhist child home
Arrivare qui vuol dire essere investiti da un ciclone di entusiamo sotto i 50 cm. Vuol dire essere trascinati nella piu' innocente e pura delle felicita'. Vuol dire ridere e pensare.

Fuori sul muro c'e' una frase del premio nobel Gabriela Mistral:

We are guilty of many errors and many faults but our worst crime is abandoning the children, neglecting the fountain of life. Many of the things we need can wait. The child cannot. Right now is the time his bones are being formed, his blood is being made, and his senses are being developed. To him we cannot answer 'Tomorrow.' His name is 'Today.

Lorenzo - giovedì 08 maggio 2008 - 2 Commenti
cho oyu
Mentre Nicola e Roberto letteralmente "volavano" sull'Island Peak, il resto del gruppo affrontava l'ultimo dei tre passi himalayani in programma.

Il Kongma La e' poco frequentato, quasi deserto. Fuori dalle rotte dei trekking tradizionali arriva e supera quota 5.500.

Si sale da Lobuche, quattro case nella polvere ai piedi dell'immenso ghiacciaio del Khumbu. Dopo aver attraversato per un'ora una faticosa lingua di ghiaccio e detriti, si arriva ai piedi del passo.

Lo sguardo verso l'alto dice fatica, le gambe ancora di piu'. Nella testa girano ancora i pensieri dei primi due passi affrontati.

Il Renjo La con i suoi 5.417 e' uno straordinario balcone su molti dei colossi himalayani a cominciare dall'Everest. Li si puo' quasi guardare dritti negli occhi. La lunga discesa porta agli straordinari laghi di Gokyo.

Non c'e' nemmeno il tempo di prendere un lungo respiro che subito tocca confrontarsi con i 5.420 del Cho La. Meglio non guardare in alto e proseguire a testa bassa, ritmando respiro e passo. Gli ultimi metri sono quelli che ti fanno pensare a "ma chi te lo ha fatto fare". Poi l'orizzonte si apre e hai capito perche' sei arrivato fin lassu' a guardare da vicino il cielo.

Questo e' quello che pensi mentre sali il Kongma La. Arrivati su e' ancora meglio di come l'aspettavi. Forse perche' adesso e' davvero quasi tutta discesa.

Alla fine di questo lungo camminare su e giu' per i passi himalayani ci siam messi a far di conto.

Coi i metri di salita totali ci siamo fermati a 8.230, scale dei lodge escluse.

Dei 14 giorni di trekking, piu' della meta' li abbiamo trascorsi oltre i 4.000 metri di quota a respirare un'aria sottile sottile.

Le birre non le abbiamo contate. Portate pazienza.

Namaste e un arrivederci a presto. A casa.
Lorenzo - giovedì 08 maggio 2008 - 0 Commenti
Oggi, 8 maggio 2008, la torcia olimpica di Pechino ha raggiunto la vetta dell'Everest (Chomolangma in tibetano). La speranza ora e' che la montagna e l'Himalaya tornino ad essere un luogo di tutti, alpinisti e popolazione locale.
« Pagina Precedente || 1 · 2 · 3 · 4 · 5 · | Prossima Pagina »

Patrocinio di
Il Cuore della Montagna - Associazione Volontaria Cai Castelnovo ne'Monti Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano Univerità Insubria Comune Vezzano sul Crostolo Comune di Casina Comunità Montana Reggio Emilia Comune di Castelnovo ne' Monti
Quelli che..la vetta
nicola campani
Nato a Castelnovo ne' monti. Pratica Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Sportiva.
daniele corsini
Residente nel comune di Castelnovo ne’ Monti (RE) è nel Soccorso Alpino da 15 anni.
Fabrizio Silvetti
Residente nel comune di Castelnovo ne’ Monti (RE) è Skyrunner, Alpinista e Scialpinista.
paolo sivelli
Residente nel comune di Legnano (MI) è Alpinista e Medico.
Fausto Sassatelli
Nato e cresciuto a Montefiorino (MO) è maestro di sci ed esperto scialpinista.
Ngima Sherpa
Ngima Sherpa
Ngima Sherpa sarà il nostro "angelo custode" nella spedizione del 2008 al Cho Oyu così come lo è stato nel 2007 in Nepal sull'Annapurna. La sua agenzia "Pike Expedition" è una piccola famiglia allargata. Famiglia efficiente, premurosa, simpatica.
Newsletter
Nome:
* La tua email:
Cerca nel sito
Perchè diventare Sponsor o Partner di una spedizione come Cho Oyu 2008 ? E' una domanda semplice a cui rispondere con altrettanta semplicità :

  • L'alpinismo è una disciplina pulita, umile, faticosa, leale. Questi sono i valori che si trasferiranno anche al vostro marchio.
  • perchè il vostro investimento sarà visibile e concreto; sarete anche voi lassù, sulla sesta montagna del pianeta terra, insieme a noi.
  • perchè chi diventa sponsor può godere di agevolazioni fiscali.

Se vuoi diventare sponsor di "Cho Oyu 2008" puoi contattarci via telefono, mail, skype. Oppure contatta direttamente MediaSport.

Trekking di supporto
trekking Cho Oyu 2008
Alla spedizione "Cho Oyu 2008" viene affiancato un trekking che percorrerà lo stesso tragitto della spedizione fino al Campo Base Avanzato(5720 m), per poi proseguire alla scoperta dei luoghi, delle culture e dei popoli che vivono lassù, tra Tibet e Nepal, in un percorso impegnativo ma altrettanto affascinante.
Progetti
La spedizione e il trekking "Cho Oyu 2008" saranno l'occasione per sviluppare alcuni progetti, assolutamente innovativi, di carattere medico, scientifico e tecnologico. Ma non solo. A questi infatti si affiancherà anche un "progetto solidale" nel settore scolastico.

Se volete conoscere tutti i particolari sui progetti, potete visitare la pagina dedicata. Se volete contribuire ad uno dei progetti, potete trovare informazioni utili nella sezione "Contribuisci".

pietrabismantova L'appennino reggiano è la nostra terra e quando si parla della propria terra alle volte si rischia di esagerare con le lodi. Se dovesse accadere, prendetelo solo come un sintomo d'affetto, che il cielo sotto cui si è nati tende ad essere sempre più blu di qualsiasi altro, o quasi.

Anche se l'appennino reggiano non è l'Himalaya (oh no, non lo è), è di certo un posto bello, affascinante e piacevole. Un posto unico, per luoghi, orizzonti, sapori, a partire dal quello strano ed enorme sasso, messo lì chissà come e chissà quando, che chiamiamo Pietra di Bismantova. Continua a leggere >>
Credits
Tutto il materiale presente su Chooyu2008.com è rilasciato sotto licenza Creative Commons.

Leggi tutti i credits

Feed:

rss feed chooyu2008 atom feed chooyu2008
Login
:
:
Codice valido xhtml 1.0 strict