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| Nel tardo pomeriggio di ieri siamo andati a trovare i bambini della BCH a Kathmandu, per portare i 2.500 euro (che qui sono diventate 252.500 Rupie) frutto della solidarieta' raccolta a Castelnovo ne' monti e a Vezzano e della vendita delle magliette dello "Yakkino" al San Leonardo. Siamo stati accolti dallo staff al completo anche se i bambini erano assorti nello spartirsi penne, matite, gomme e accessori vari. Ci sono stati i discorsi di rito, le foto, la firma e consegna della ricevuta e persino i giornalisti locali. Ma al momento della consegna della beneaugurante e tradizionale Khata alcuni di noi erano irreperibili, rapiti proprio dai piccoli ospiti della BCH e sommersi di sorrisi e curiosita' cui era impossibile sfuggire anche se per impegni ufficiali. Rapiti da un entusiastico mostrare i nuovi zainetti, i quaderni, gelosamente custoditi nei pantaloni o il proprio letto nella cameretta come una reggia dei sogni... insomma rapiti da bambini come tutti gli altri. Quelli della BCH stanno facendo davvero un buon lavoro! Mentre a malincuore ci allontaniamo la piu piccola ospite della casa, che ad aprile abbiamo visto allattare, ci saluta dal balcone con la mano e con un sorriso che ci accompagnera' in Tibet. |
| Nella sezione "le foto" ho inserito alcuni scatti fatti ieri pomeriggio quando, circondati da bambini pieni di entusiasmo e voglia di vita, abbiamo ufficialmente donato le offerte raccolte nelle serarte di Castelnovo ne' Monti, Vezzano e nella giornata al San Leonardo, e con la vendita delle magliette chooyu2008. |
| La lunga litania del Lama e' cominciata alle nove ed e' proseguita per tutto il giorno. Si pregava per noi e per il nostro viaggio nel grande salotto di Ngima, tra le piccole candele accese e la foto del Dalai Lama. E' la puja buddista, rito benaugurante. Poi la benedizione con le nostre khata al collo. Con queste sciarpine leggere indosso abbiamo persino noi un'aria piu' seria. Oggi ci attende l'ultimo giorno a Kathmandu prima del grande balzo in Tibet. Giornata intensa con la visita alla Buddhist Child Home e la consegna dei fondi raccolti quest'estate e poi l'incontro con una piccola grande leggenda delle spedizioni himalayane Elizabeth Hawley. |
| Nella sezione "le foto" ho inserito una selezione delle immagini che ho scattato lungo il nostro trekking di acclimatamento nella regione del Langtang in Nepal. |
| Siamo rientrati dal trekking ed il ritrovarci nel caos di Kathmandu ci lascia frastornati. Questa citta' e' un posto folle, a cavallo tra l'India ed il Sud America! Chi mi sta guardando si capisce che di cio' che per noi e' scontato (quasi dovuto) poco o nulla potra' sperare. E nell'aria un suono solo, enorme, tremendo: BIP!!! BIP!!! |
| E' ancora buio fuori, questa notte ha nevicato. Oggi lasceremo Gosaikunda a 4400m per cominciare a scendere verso Kathmandu che raggiungeremo domenica con tre giorni di cammino. La disponibilita' dei gestori di questo lodge che ci ha ospitato per tre giorni ci ha ormai catturato, quasi ci sentivamo in famiglia. Questo luogo incantato non sara' facile lasciarcelo alle spalle, ma del resto tutto ci e' dato di vivere, ma nulla di fermare. Gia' siamo oltre; gia' siamo nel caos di Kathmandu per l'organizzazione del materiale per il Tibet; gia' siamo in attesa di vedere la Montagna che ha occupato i pensieri di un anno; gia' siamo ad immaginare come sara' la vita al campo base avanzato, la nostra casa per il prossimo mese di vita. Intanto andiamo. |
| La parete di sfasciumi sotto la vetta e' ripida ed a quasi 5000m il respiro e' un po' corto, ma ogni giorno va meglio. Gia' da questa notte mi sono accorto che va meglio. La salita e' stata veloce, a tratti a passo di corsa. Anche Daniele e Fausto sono in gran forma. La cresta dalla quale siamo rientrati io e Nicola ci ha mostrato tutta la meraviglia di questa regione, ci ha mostrato il Manaslu! L'8000 a noi piu' vicino e' una piramide che buca il cielo. E ci lascia senza fiato. Un fiato corto. |
| Mentre gli altri si allenano su e giu' per i picchi intorno a questi bellissimi laghi, io faccio marcia indietro e scendo di 500 metri per andare a trovare Tenzing Sherpa che ha un bellissimo lodge con terrazza (hotel mount rest - 3.900 metri) da cui si possono ammirare nei giorni piu' sereni le grandi vette dell'Himalaya come il Manaslu, l'Annapurna, il Lantang Ri. Quando le ultime nuvole del monsone se ne andranno, svegliarsi qui vorra' dire essere un po' piu' vicini ad una cosa si potrebbe chiamare bellezza. Tenzing ci presta il suo generatore per ricaricare tutte le apparecchiature. I pannelli solari e il monsone non vanno molto d'accordo. Inoltre le batterie al litio soffrono il freddo e l'umidita' piu' di quanto ci aspettassimo. Una buona lezione per il futuro. Tenzing punta il dito e mi dice di guardare la'in fondo. E' Kierun, il piu' grande mercato della zona. Solo i locali possono arrivarci. La' e' gia' Tibet. |
| Questa mattina siamo saliti in vetta al Chhyarkung Chuli di 4900m cambiando leggermente i programmi. Stiamo cercando di essere graduali nell'acclimatamento, senza lasciarci andare all'entusiasmo. La cresta rocciosa alla vetta e' stata una impegnativa ma divertente arrampicata, anche se in salita il solo 55% di ossigeno un po' aumenta la fatica. Fatica che e' ormai parte delle nostre giornate, come mangiare, dormire... Quoitidiana educazione alla pazienza, alla concentrazione. Benedetta fatica! |
| Fuma la zuppa nella tazza che ci viene offerta in questo lodge incastonato, come il lago da cui prende il nome, tra rocce scure. I profumi ed i sapori di questo impagabile momento ci riempiono le mani e la bocca. Lungo questo trekking ci lasciamo andare ad ogni occasione per caricare le energie che senza sconto dovremo spendere. Sulla tavola fa pero' capolino anche la busta che, appena aperta, ci riporta a casa: e' il grana che la Latteria del Casale di Bismantova ci ha donato. Il "grazie" non sara' mai abbastanza grande! Domani si sale il Surya Peak, 5200m di ghiaioni e roccia. Il training progredisce, ed il nostro entusiasmo con lui... |
