Il
Cho Oyu è, con i suoi 8.201 metri, la sesta montagna più alta dell'intero pianeta. Si trova sul confine tra Tibet e Nepal, a poca distanza da altri due colossi : l'
Everest che con i suoi 8.848 metri è il tetto del mondo e il Lothse (8.516). Entrambi sono ben visibili guardando ad est a chi ha la forza e la fortuna di raggiungere la vetta del Cho Oyu.
La
via normale, ovvero il percorso di salita più facile e consueto, sale dal versante nord, quello tibetano, seguendo il percorso tracciato nel
1954 da una spedizione austriaca. Non presenta difficoltà tecniche particolari o eccessivi pericoli. Anche per questo viene considerato da molti alpinisti, un "
8.000 facile", se un ottomila può essere ragionevolmente catalogato come facile.
LA STORIA ALPINISTCA
Il Cho Oyu è stato il quinto ottomila ad essere scalato. Prima erano venuti l'Annapurna (1950), l'Everest (1953), il Nanga Parbat(1953) e il
K2 conquistato dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio il 31 luglio del 1954.
E'invece qualche mese dopo, il
19 ottobre 1954, che l'austriaco
Herbert Tichy insieme al connazionale
Sepp Jöchler e a
Pasang Dawa Lama raggiungerà per la prima volta nella storia dell'uomo la vetta del Cho Oyu.
Poco dopo anche la spedizione franco-svizzera con l'alpinista
Claude Kogan tenterà la vetta ma senza successo, bloccata a quota 7.700 dal cattivo tempo. La Kogan, ossessionata da questa montagna, tornerà con una spedizione tutta al femminile nel 1959. In un tentativo di raggiungere la vetta morirà investita da una valanga insieme a due sherpa e alla compagna belga Claudine van der Stratten. Per vedere la prima donna sulla vetta del Cho Oyu bisognerà attendere il 1984.
La prima vita lasciata sui pendii del Cho Oyu è del 1958.
Dall'inizio degli anni '60 fino alla fine degli anni settanta il Cho Oyu non verrà più scalato.
Nel 1983 Messner scalò il Cho Oyu in stile alpino dal versante sud-ovest.
La prima ascesa invernale è datata 1985.